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Italia Invita, Forum Internazionale del Merletto e del Ricamo

4a edizione - "Matrimoni all'italiana"

Fiere di Parma, Italia 9 - 10 maggio 2009

ITALIA INVITA: MATRIMONI ALL'ITALIANA
Comunicato sulla manifestazione pubblicato dalla rivista Ricamo Italiano n.46 di agosto-settembre 2008

A scuola di merletto e di ricamo al Forum Italia Invita 2009:
i workshop e gli atelier

La varietà di attività e iniziative proposte al Forum 2009 si arricchisce anche della possibilità di frequentare due tipologie di corsi, che consentiranno al visitatore di approfondire alcune tecniche.
Gli atelier sono brevi incontri di 2 ore che si terranno all’interno di ogni stand delle scuole. Le insegnanti proporranno delle lezioni di “avvicinamento” alla tecnica presentata nel proprio spazio espositivo oppure offriranno l’opportunità al visitatore di approfondirne alcuni aspetti, dando per scontato che le nozioni di base siano già consolidate. Queste lezioni, ovviamente, non possono essere intese come un’occasione per apprendere ed esaurire tutti gli elementi didattici che riguardano la conoscenza di ogni tecnica, ma costituiscono certamente il momento per entrare in contatto con una scuola di grande rilievo nel panorama italiano, per capire l’interesse nei confronti di una tecnica di ricamo o merletto e per creare un contatto da sviluppare nel tempo. In ogni stand si terrà un turno giornaliero riservato a 5 partecipanti. L’insegnamento e il materiale a disposizione sono gratuiti.
Più impegnativa, ma certamente più appagante dal punto di vista delle possibilità di approfondimento, è la partecipazione ai workshop.
Si tratta di corsi di 12 ore distribuite nell’arco di 3 giorni: venerdì e sabato dalle ore 14 alle ore 18 e domenica dalle ore 10 alle ore 14.
Sono dieci le tecniche proposte e spaziano dal ricamo al merletto, due i criteri per compiere la difficile selezione nella vastità e nella molteplicità di opportunità: per il ricamo sono state privilegiate tecniche che appartengono alla tradizione tessile e culturale del territorio padano e limitrofo, che poi è quello che ci ospita; di maggior respiro geografico la scelta per il merletto, con incursioni in settori sperimentali e di ricerca. Per cui abbiamo gli emiliani Ricamo di Parma e Punto Antico presentati rispettivamente dal Circolo Culturale Reggio Ricama e dall’Associazione “Il Punto Antico” di San Giovanni in Persiceto (BO). Ci spostiamo appena in Toscana per incontrare il Ricamo Casalguidi con il Club del Ricamo di Casale (PT).
Per il merletto ad ago torniamo nella regione che ci ospita, perché non può mancare la bolognese Aemilia Ars dell’Associazione “I merletti di Antonilla Cantelli”.
Il merletto a fuselli della tradizione è rappresentato dal Merletto Ligure dell’Associazione “Amici del tombolo” di Santa Margherita Ligure e dalla Rosa del Salento di Marilena Sparasci.
Frutto di ricerca e sperimentazione sono il Merletto di Cesena di Antonia Busi dell’Associazione “Il fusello” e il Merletto a fuselli contemporaneo con fili metallici di Mira Fidanza.
Rosita D’Ercoli illustrerà le basi del Codice Colori per il merletto a fuselli.
Il Filet a mòdano sarà presentato da Roselena Valli.
Spesso queste tecniche sono legate a figure di particolare rilievo, che hanno dedicato tanti anni della loro vita alla formazione, all’approfondimento, alla ricerca, con infinita dedizione e passione e diventa quasi impossibile scindere il “personaggio” dalla sua tecnica.
E’ così, indiscutibilmente, solo per fare alcuni esempi, per il Punto Antico di Bruna Gubbini, per l’Aemilia Ars di Antonilla Cantelli, recentemente scomparsa, ma degnamente rappresentata dalle sue allieve.
Per Antonia Busi che a Cesena ha dato vita ad una tradizione nuova, per Marilena Sparasci che ha preservato tutti i segreti del merletto pugliese.
Curiosando e indagando con un po’ di faccia tosta ho scoperto che Bruna Gubbini, umbra di nascita, si avvicina ancora giovanissima al ricamo, frequentando un convento di suore. Appena ragazza si presenta una grande opportunità per lei e le sue tre sorelle: si trasferiscono a Bologna dove inizieranno a lavorare per una prestigiosa ditta di intimo fra le più note in tutto il mondo, La Perla. E’ solo molti anni dopo che, da un casuale incontro con una ricamatrice fiorentina, per Bruna inizia una passione mai sedata nei confronti del punto antico. La padronanza della tecnica, raggiunta in poco tempo, la portano nella strada dell’insegnamento; la passione, la fantasia, la conoscenza della tradizione, la capacità tecnica ne fanno un personaggio unico, famoso in tutto il mondo e, infatti, proprio recentemente Bruna è stata invitata in Giappone dove ha portato un mirabile esempio della cultura tessile italiana.

Figura di grande fascino e carisma è stata Antonilla Cantelli, scomparsa in febbraio a quasi 94 anni. Guardando il suo lavoro, osservandola mentre creava, si poteva ben capire perché l’Aemilia Ars divenne così famosa e ammirata; lei, che ancora fino alla fine lavorava ad un livello così alto che difficilmente sarà in futuro raggiunto, portava con sé tutta l’esperienza di quel celebre laboratorio dei primi decenni del Novecento, che aveva ricevuto prestigiose commissioni da ogni parte del mondo.
L’eredità lasciata, di abilità, di metodo, di precisione, di armonia, di disegni, sarà protetta con la cura che si merita e sarà condivisa. Questo è lo spirito con cui le insegnanti del workshop lavoreranno.

Sarà, invece, un grande piacere rivedere o conoscere Antonia Busi di Cesena: diplomata all’Istituto Tecnico Statale Femminile d’Arte di Forlì, inizia la sua lunga carriera di insegnante di merletto a fuselli a Rovereto. Sin da subito ha manifestato un profondo interesse per la ricerca, l’innovazione, il desiderio di trasportare le antiche conoscenze tecniche in una dimensione attuale e moderna. I suoi disegni hanno uno stile inconfondibile: dopo aver indagato a lungo sulle forme, traendo spesso ispirazione dalle strutture architettoniche consegnate dalla storia, la sua attenzione è stata recentemente catturata dai celebri Codici Miniati conservati presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena. Qui non più solo le linee, ma anche i colori diventano protagonisti di un merletto nuovo, di una tradizione che non esisteva e che oggi riceve riconoscimenti da tutta Italia e da molte parti del mondo. Il suo merletto a fuselli spesso sconfina nella dimensione dell’arte, andando oltre il suo valore di elemento puramente decorativo per manufatti tessili.

Altrettanto singolare è Marilena Sparasci: dopo aver appreso, con poco interesse e tante imposizioni, i primi rudimenti del merletto a fuselli nelle estati degli anni dall’infanzia, alla prima occasione abbandona tutto. Poi la vita la porta lontano, ma al rientro nel Salento constata quanto la cultura locale stesse svanendo: “… Nel campo artigianale la tessitura, spariti anche i monumentali telai; la meravigliosa lavorazione dei giunchi roba da Medioevo; il ricamo imbastardito, e il tombolo?... stavano tagliando le nostre radici con un coro ben organizzato, intenzionale, imbecille, volto si diceva, alla modernizzazione e al riscatto…”. Erano gli inizi degli anni '90. Con tanto slancio, coraggio e passione per Marilena inizia un meticoloso lavoro di recupero di antiche conoscenze, nel 1998 nasce l’Associazione "Non solo fili”. Oggi Marilena e le sue allieve sono uno straordinario esempio di un operoso laboratorio artigianale, perfettamente inserito nel mondo della moda, grazie a prestigiose collaborazioni e commissioni: gli stilisti elaborano le idee e le merlettaie trovano le soluzioni tecniche, dando vita a capi originali, moderni e perfettamente in linea con i gusti di oggi.

La ricerca storica caratterizza il lavoro di Luisa De Gasperi, presidente dell'Associazione “Amici del tombolo”. Da anni si occupa con meticolosità ad un percorso di recupero delle conoscenze delle diverse lavorazioni tipiche: il torchon, il corallino e, a parte le poche lavorazioni che richiedono l'ausilio dell'uncinetto, il tipo più famoso è il merletto a filo continuo chiamato anche Cluny. La pratica di questi punti si era persa soprattutto perchè molto impegnativa a causa del gran numero di fuselli necessari per l’esecuzione. Luisa introdurrà le allieve del suo workshop nella tradizione ligure più pura.

Arriva dal Belgio il Codice Colori elaborato all'inizio del Novecento da alcune suore della città di Bruges, con lo scopo di agevolare l'apprendimento del merletto a fuselli da parte delle allieve. Lo insegnerà Rosita D’Ercoli, diplomata e specializzata presso la Scuola dei Corsi Merletti di Gorizia. Da anni Rosita insegna merletto e disegno del merletto in vari laboratori in Italia e all'estero. Continua il suo impegno nello studio, approfondendo numerose tecniche, con grande attenzione anche verso le tradizioni estere. Dal 2002 rappresenta l'Italia nel Consiglio dell'OIDFA (Organisation Internationale de la Dentelle au Fuseau et à l'Aguille) ed è tra le socie fondatrici dell'Associazione “Fustelliamo” che cura la pubblicazione della rivista trimestrale “Fuselliamo. Il tombolo secondo noi”. Il Codice Colori è un metodo che supera intelligentemente le barriere della lingua, poiché utilizza la medesima simbologia in tutta Europa, abbinando ad ogni gruppo di movimenti della lavorazione a fuselli un determinato colore in uno schema, che riassume la tecnica di merletto. Molto semplice, di facile e veloce applicazione, garantisce la comprensione degli schemi di merletto più complicati.

Per ora concludo questa panoramica fra le tecniche e le protagoniste dei workshop al Forum 2009, sapendo di lasciarla incompleta, presentando Roselena Valli, che si definisce “un'appassionata ed una sperimentatrice di varie tecniche di ricamo e di merletto”. Il suo corso sarà dedicato al filet a mòdano, la tecnica nella quale ha profuso più impegno di ricerca e di studio. A Conegliano, la sua città, fa parte dell’Associazione “Sampler Club, per ricamare insieme", che si è distinta in varie occasioni per le sue mostre e le sue pubblicazioni.

Le iscrizioni ai workshop si apriranno il 1° ottobre 2008 e si chiuderanno il 28 febbraio 2009. In autunno nel sito www.italiainvita.it si potranno consultare schede dettagliate sui contenuti didattici dei corsi, sui requisiti necessari per l’iscrizione e su tutte le informazioni pratiche.

Cristina Notore

Programma della manifestazione on-line

L'evento è organizzato da:
Fiere di Parma S.p.A.- Via F. Rizzi, 67/A 43100 Baganzola (PR)
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Comitato Tecnico Italia Invita:
Agnese Bifulco, Fiorella Gaggi, Cristina Notore, Paola Paglierani, Rosalba Pepi, Thessy Schoenholzer Nichols.




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