La varietà di attività e iniziative proposte al
Forum 2009 si arricchisce anche della possibilità di
frequentare due tipologie di corsi, che consentiranno al
visitatore di approfondire alcune tecniche.
Gli atelier sono brevi incontri di 2 ore che si terranno
all’interno di ogni stand delle scuole. Le insegnanti
proporranno delle lezioni di
“avvicinamento” alla tecnica
presentata nel proprio spazio espositivo oppure offriranno
l’opportunità al visitatore di approfondirne alcuni
aspetti, dando per scontato che le nozioni di base siano
già consolidate. Queste lezioni, ovviamente, non possono
essere intese come un’occasione per apprendere ed esaurire
tutti gli elementi didattici che riguardano la conoscenza di ogni
tecnica, ma costituiscono certamente il momento per entrare in
contatto con una scuola di grande rilievo nel panorama italiano,
per capire l’interesse nei confronti di una tecnica di
ricamo o merletto e per creare un contatto da sviluppare nel
tempo. In ogni stand si terrà un turno giornaliero
riservato a 5 partecipanti. L’insegnamento e il materiale a
disposizione sono gratuiti.
Più impegnativa, ma certamente più appagante dal
punto di vista delle possibilità di approfondimento,
è la partecipazione ai workshop.
Si tratta di corsi di 12 ore distribuite nell’arco di 3
giorni: venerdì e sabato dalle ore 14 alle ore 18 e
domenica dalle ore 10 alle ore 14.
Sono dieci le tecniche proposte e spaziano dal ricamo al
merletto, due i criteri per compiere la difficile selezione nella
vastità e nella molteplicità di opportunità:
per il ricamo sono state privilegiate tecniche che appartengono
alla tradizione tessile e culturale del territorio padano e
limitrofo, che poi è quello che ci ospita; di maggior
respiro geografico la scelta per il merletto, con incursioni in
settori sperimentali e di ricerca. Per cui abbiamo gli emiliani
Ricamo di Parma e Punto Antico presentati
rispettivamente dal Circolo Culturale Reggio Ricama e
dall’Associazione “Il Punto Antico” di
San Giovanni in Persiceto (BO). Ci spostiamo appena in Toscana
per incontrare il Ricamo
Casalguidi con il Club del Ricamo di Casale
(PT).
Per il merletto ad ago torniamo nella regione che ci ospita,
perché non può mancare la bolognese Aemilia Ars
dell’Associazione “I merletti di Antonilla
Cantelli”.
Il merletto a fuselli della tradizione è rappresentato dal
Merletto Ligure
dell’Associazione “Amici del tombolo” di
Santa Margherita Ligure e dalla Rosa del Salento di Marilena
Sparasci.
Frutto di ricerca e sperimentazione sono il Merletto di Cesena di
Antonia Busi dell’Associazione “Il
fusello” e il Merletto a fuselli
contemporaneo con fili metallici di Mira
Fidanza.
Rosita D’Ercoli illustrerà le basi del
Codice Colori per il
merletto a fuselli.
Il Filet a mòdano
sarà presentato da Roselena Valli.
Spesso queste tecniche sono legate a figure di particolare
rilievo, che hanno dedicato tanti anni della loro vita alla
formazione, all’approfondimento, alla ricerca, con infinita
dedizione e passione e diventa quasi impossibile scindere il
“personaggio” dalla sua tecnica.
E’ così, indiscutibilmente, solo per fare alcuni
esempi, per il Punto Antico di Bruna Gubbini, per l’Aemilia
Ars di Antonilla Cantelli, recentemente scomparsa, ma degnamente
rappresentata dalle sue allieve.
Per Antonia Busi che a Cesena ha dato vita ad una tradizione
nuova, per Marilena Sparasci che ha preservato tutti i segreti
del merletto pugliese.
Curiosando e indagando con un po’ di faccia tosta ho
scoperto che Bruna Gubbini, umbra di nascita, si avvicina
ancora giovanissima al ricamo, frequentando un convento di suore.
Appena ragazza si presenta una grande opportunità per lei
e le sue tre sorelle: si trasferiscono a Bologna dove inizieranno
a lavorare per una prestigiosa ditta di intimo fra le più
note in tutto il mondo, La Perla. E’ solo molti anni
dopo che, da un casuale incontro con una ricamatrice fiorentina,
per Bruna inizia una passione mai sedata nei confronti del punto
antico. La padronanza della tecnica, raggiunta in poco tempo, la
portano nella strada dell’insegnamento; la passione, la
fantasia, la conoscenza della tradizione, la capacità
tecnica ne fanno un personaggio unico, famoso in tutto il mondo
e, infatti, proprio recentemente Bruna è stata invitata in
Giappone dove ha portato un mirabile esempio della cultura
tessile italiana.
Figura di grande fascino e carisma è stata Antonilla
Cantelli, scomparsa in febbraio a quasi 94 anni. Guardando il
suo lavoro, osservandola mentre creava, si poteva ben capire
perché l’Aemilia Ars divenne così famosa e
ammirata; lei, che ancora fino alla fine lavorava ad un livello
così alto che difficilmente sarà in futuro
raggiunto, portava con sé tutta l’esperienza di quel
celebre laboratorio dei primi decenni del Novecento, che aveva
ricevuto prestigiose commissioni da ogni parte del mondo.
L’eredità lasciata, di abilità, di metodo, di
precisione, di armonia, di disegni, sarà protetta con la
cura che si merita e sarà condivisa. Questo è lo
spirito con cui le insegnanti del workshop lavoreranno.
Sarà, invece, un grande piacere rivedere o conoscere
Antonia Busi di Cesena: diplomata all’Istituto
Tecnico Statale Femminile d’Arte di Forlì, inizia la
sua lunga carriera di insegnante di merletto a fuselli a
Rovereto. Sin da subito ha manifestato un profondo interesse per
la ricerca, l’innovazione, il desiderio di trasportare le
antiche conoscenze tecniche in una dimensione attuale e moderna.
I suoi disegni hanno uno stile inconfondibile: dopo aver indagato
a lungo sulle forme, traendo spesso ispirazione dalle strutture
architettoniche consegnate dalla storia, la sua attenzione
è stata recentemente catturata dai celebri Codici Miniati
conservati presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena. Qui non
più solo le linee, ma anche i colori diventano
protagonisti di un merletto nuovo, di una tradizione che non
esisteva e che oggi riceve riconoscimenti da tutta Italia e da
molte parti del mondo. Il suo merletto a fuselli spesso sconfina
nella dimensione dell’arte, andando oltre il suo valore di
elemento puramente decorativo per manufatti tessili.
Altrettanto singolare è Marilena Sparasci: dopo
aver appreso, con poco interesse e tante imposizioni, i primi
rudimenti del merletto a fuselli nelle estati degli anni
dall’infanzia, alla prima occasione abbandona tutto. Poi la
vita la porta lontano, ma al rientro nel Salento constata quanto
la cultura locale stesse svanendo: “… Nel campo
artigianale la tessitura, spariti anche i monumentali telai; la
meravigliosa lavorazione dei giunchi roba da Medioevo; il ricamo
imbastardito, e il tombolo?... stavano tagliando le nostre radici
con un coro ben organizzato, intenzionale, imbecille, volto si
diceva, alla modernizzazione e al riscatto…”.
Erano gli inizi degli anni '90. Con tanto slancio, coraggio e
passione per Marilena inizia un meticoloso lavoro di recupero di
antiche conoscenze, nel 1998 nasce l’Associazione "Non
solo fili”. Oggi Marilena e le sue allieve sono uno
straordinario esempio di un operoso laboratorio artigianale,
perfettamente inserito nel mondo della moda, grazie a prestigiose
collaborazioni e commissioni: gli stilisti elaborano le idee e le
merlettaie trovano le soluzioni tecniche, dando vita a capi
originali, moderni e perfettamente in linea con i gusti di
oggi.
La ricerca storica caratterizza il lavoro di Luisa De
Gasperi, presidente dell'Associazione “Amici del
tombolo”. Da anni si occupa con meticolosità ad
un percorso di recupero delle conoscenze delle diverse
lavorazioni tipiche: il torchon, il corallino e, a
parte le poche lavorazioni che richiedono l'ausilio
dell'uncinetto, il tipo più famoso è il merletto a
filo continuo chiamato anche Cluny. La pratica di questi
punti si era persa soprattutto perchè molto impegnativa a
causa del gran numero di fuselli necessari per
l’esecuzione. Luisa introdurrà le allieve del suo
workshop nella tradizione ligure più pura.
Arriva dal Belgio il Codice Colori elaborato all'inizio
del Novecento da alcune suore della città di
Bruges, con lo scopo di agevolare l'apprendimento del
merletto a fuselli da parte delle allieve. Lo insegnerà
Rosita D’Ercoli, diplomata e specializzata presso la
Scuola dei Corsi Merletti di Gorizia. Da anni Rosita
insegna merletto e disegno del merletto in vari laboratori in
Italia e all'estero. Continua il suo impegno nello studio,
approfondendo numerose tecniche, con grande attenzione anche
verso le tradizioni estere. Dal 2002 rappresenta l'Italia nel
Consiglio dell'OIDFA (Organisation Internationale de la
Dentelle au Fuseau et à l'Aguille) ed è tra le
socie fondatrici dell'Associazione
“Fustelliamo” che cura la pubblicazione della
rivista trimestrale “Fuselliamo. Il tombolo secondo
noi”. Il Codice Colori è un metodo che supera
intelligentemente le barriere della lingua, poiché
utilizza la medesima simbologia in tutta Europa, abbinando ad
ogni gruppo di movimenti della lavorazione a fuselli un
determinato colore in uno schema, che riassume la tecnica di
merletto. Molto semplice, di facile e veloce applicazione,
garantisce la comprensione degli schemi di merletto più
complicati.
Per ora concludo questa panoramica fra le tecniche e le
protagoniste dei workshop al Forum 2009, sapendo di lasciarla
incompleta, presentando Roselena Valli, che si definisce
“un'appassionata ed una sperimentatrice di varie
tecniche di ricamo e di merletto”. Il suo corso
sarà dedicato al filet a mòdano, la tecnica
nella quale ha profuso più impegno di ricerca e di studio.
A Conegliano, la sua città, fa parte
dell’Associazione “Sampler Club, per ricamare
insieme", che si è distinta in varie occasioni per le
sue mostre e le sue pubblicazioni.
Le iscrizioni ai workshop si
apriranno il 1° ottobre 2008 e si chiuderanno il 28 febbraio
2009. In autunno nel sito www.italiainvita.it si potranno
consultare schede dettagliate sui
contenuti didattici dei corsi, sui requisiti necessari per
l’iscrizione e su tutte le informazioni pratiche.
Cristina Notore
Programma della manifestazione on-line
L'evento è organizzato da:
Fiere di Parma S.p.A.- Via F. Rizzi, 67/A 43100 Baganzola
(PR)
Tel. +39 0521 996284-271 - Fax +39 0521 996320
italiainvita@fiereparma.it
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Comitato Tecnico Italia Invita:
Agnese Bifulco, Fiorella Gaggi, Cristina Notore,
Paola Paglierani, Rosalba Pepi, Thessy Schoenholzer Nichols.