
le partecipanti
Lo stage di merletto al tombolo
“La Rosa del
Salento” della durata di 15 ore, si è
tenuto da venerdì 11 ottobre a domenica 13 ottobre 2002,
presso l'Hotel “Le Colline” di Longiano, in provincia
di Forlì.
Le 22 corsiste, provenienti da varie parti d'Italia e del mondo
(era presente anche una giovane merlettaia australiana), si sono
ritrovate in sede venerdì pomeriggio alle 14,30 pronte ad
iniziare i lavori.

impegnatissime
Docente è stata
Marilena Sparasci,
Presidente dell'Associazione di merletto al tombolo “Non
solo Fili” di Ruffano - Lecce.
Questo stage si inserisce nell’ambito del progetto
“Cultura Classica per un Merletto a Fuselli Moderno”,
giunto ormai alla nona edizione.
Le promotrici,
Antonia Busi e
Thessy
Schoenholzer Nichols, hanno proposto alla signora
Sparasci di insegnare al gruppo di merlettaie, che seguono sempre
con serietà ed interesse il percorso del progetto, la
tecnica di questo bel merletto pugliese, a cui lei stessa ha dato
il suggestivo nome di “Rosa del Salento”.

l'imparaticcio
Il
disegno è composto da tralci di rose
con foglie e boccioli distribuiti con armonia a comporre merletti
per abbigliamento ed arredamento casalingo ed ecclesiastico.
La
tecnica è estremamente interessante e,
in un certo senso, sconvolgente; infatti il merletto non presenta
nodi e giunture ed è un continuo aggiungere paia di
fuselli ed uscire dal motivo floreale con treccine e ragnetti,
che compongono il fondo. I fili in eccesso si tagliano senza
annodarli, cosa che ha scandalizzato alcune di noi.

un momento di lavoro
È una tecnica che, appresi i segreti, lascia una grande
libertà interpretativa alla merlettaia, per cui dopo i
primi momenti di esitazione ed incertezza, per il timore di
sbagliare, il piacere di lavorare ha indotto le merlettaie ad
impegnarsi con entusiasmo ben oltre gli orari previsti.
Come sempre sono state giornate di lavoro intenso, ma piacevole e
redditizio; l'insegnante si è dimostrata molto chiara,
competente e paziente.
Il corso si è concluso pensando già agli impegni
futuri e all’argomento del prossimo stage.
Antonia Busi