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Reportage
Londra, 13-16 ottobre 2005
Harrogate, 24-27 novembre 2005

Knitting and Stitching Show
il Tower Bridge di LondraTower Bridge

Dopo due edizioni del Forum Internazionale del merletto e del ricamo, in occasione delle quali le visitatrici straniere sono state invitate a scoprire le tecniche nostrane, questa volta sono state proprio le ricamatrici italiane a portare i loro preziosi manufatti all'estero, offrendo, così, ad un ben più ampio pubblico, la possibilità di incontrare il ricamo italiano.

il gruppo italiano all'Alexandra Palaceil gruppo italiano all'Alexandra Palace
L'associazione culturale Italia Invita è riuscita ad allargare oltre i confini nazionali il suo lavoro di coordinamento per favorire "occasioni di incontro tra gli operatori nel settore delle attività artistiche e artigianali di ricamo e merletto allo scopo di consentirne la rivalutazione e la diffusione sia in Italia che all'estero" (art.4 dello Statuto).

12 fra artiste, artigiane e associazioni hanno infatti partecipato alle edizioni 2005 del Knitting and Stitching Show, a Londra dal 13 al 16 ottobre presso l'elegante Alexandra Palace, ad Harrogate presso il vittoriano Centro Internazionale dal 24 al 27 novembre.

le artiste italianele artiste italiane a Londra
Da nord a sud, ecco le insegnanti e le loro tecniche presenti a Londra:
Grazia Stocchi dal Piemonte dell'associazione Giaveno Ricama, per il ricamo bandera;
Maria Pia Gaiart del laboratorio-scuola "à jour" di Gemona del Friuli per le sfilature e il ricamo d'Assia;
Bruna Gubbini, supportata dalle sue collaboratrici dell'associazione "il Punto Antico" di San Giovanni in Persiceto per il punto antico e l'Aemilia Ars;
Asmara Mannocci di Marina di Pisa per la sua nota e personale interpretazione del punto pittura;
Rosalba Pepi del "Laboratorio tessile di Alice" di Castiglion Fiorentino per il punto Caterina de' Medici;
l'umbra Paola Matteucci per l'Ars Panicalensis.

le artiste italianele artiste italiane ad Harrogate
Ad Harrogate: Gisella Tamagno dal Piemonte per il Cavandoli, il punto Bricco e il Bandera;
Giuliana Buonpadre dal Veneto di Filo Filò per il Reticello;
Le allieve di Antonilla Cantelli dall'Emilia Romagna per l'Aemilia Ars;
Loretta Lovisa dall'Umbria per il Merletto di Orvieto;
Dall'Umbria anche Annamaria Piccini per la presentazione dei punti Deruta;
Giovanna Gurrieri dalla Sicilia con i suoi sfilati e col filet.

a spasso per Londraun'immagine di Londra
Prolungando la permanenza di qualche giorno oltre alla durata della manifestazione, è stato possibile organizzare escursioni turistiche della città e visite ai musei. Particolarmente attesa e desiderata la visita al Victoria and Albert Museum, dove è stato possibile ammirare preziosi capolavori tessili del passato e consultare un ricco archivio di ricami, merletti e tessuti dei secoli scorsi, dalle più svariate provenienze che diventeranno certamente fonte di ispirazione per i lavori futuri.

Le partecipanti allo show di Harrogate, durante i viaggi di trasferimento dall'aeroporto di Stansted allo Yorkshire, hanno potuto visitare tre bellissime città d'arte inglesi: York, Lincoln e Stamford.

stand in allestimentostand in allestimento a Londra
Dopo questo tuffo nel passato, già dai primi momenti, quelli dedicati agli allestimenti dei nostri stand presso l'Alexandra Palace, siamo entrate in contatto con un modo di interpretare e di vivere il ricamo molto differente da quello italiano.
La manifestazione, che predilige la maglieria e il ricamo, offrendo spunti per le novità e le tendenze-moda, vanta circa 50000 visitatori e comprende un pubblico molto vario: appassionati, ricercatori, addetti ai lavori, studenti di tutte le fasce di età.

panoramica corridoiopanoramica corridoio a Londra
Negli ampi padiglioni dell'Alexandra Palace e dell'International Centre si va alla ricerca di strumenti di lavoro tradizionali e innovativi, di filati naturali e artificiali, risultato delle più moderne ricerche di laboratorio, libri di antiche e recenti pubblicazioni, curiosità, piccoli e grandi attrezzi che vanno ad arricchire il "cestino da lavoro". E poi ancora: sfilate, dimostrazioni, workshop, mostre…


lavorazione della maglia con le ditalavorazione della maglia con le dita
Ciò che più ci ha stupito sono stati gli allestimenti dedicati al ricamo moderno; il Knitting and Stitching Show è stata l'occasione di un incontro-scontro:
da un lato l'Italia, rappresentata da una minima parte della sua infinita varietà di tecniche e punti che arrivano dal passato e che con amore e intelligenza continuano a vivere;
dall'altro la cultura anglosassone che con lo studio e la ricerca che la contraddistinguono, pensa al tessile come ad un linguaggio artistico, ad uno strumento per sperimentare nuove tecnologie e per lanciare messaggi.
Per questo l'ago e il ditale spesso lasciano il posto alle macchine,
i tradizionali filati e tessuti vengono rimpiazzati da carte, feltro, materiali insoliti e improbabili che prendono le più svariate forme, sottoposti a sperimentazioni e trattamenti speciali.

pubblicopubblico
Nella cultura italiana l'arte tessile è ancora soprattutto artigianato tessile: il merletto e il ricamo sono ancora fortemente legati all'idea del corredo tradizionale, che via via subisce una semplificazione a causa della riduzione del tempo disponibile per l'esecuzione e per il modificarsi degli ambienti domestici.
Tuttavia nello spazio dedicato al concorso internazionale a invito della PFAFF abbiamo trovato anche quest'anno le opere dell'artista milanese Tiziana Tateo, che con passione e sensibilità rappresenta l'innovazione e la ricerca dell'arte tessile italiana.

spazio italia invitaspazio italia invita a Londra
Il richiamo al passato è comunque molto forte anche nelle ricamatrici d'Oltralpe; non sono infatti mancate occasioni di contatti, richieste di corsi e dimostrazioni di lavoro; da sottolineare l'interesse di studenti e ricercatori per i punti e le loro origini storiche.
Molto bene sono andate le vendite dei libri e dei kit dedicati alle nostre tecniche e molti consensi e curiosità ha suscitato la rivista "Ricamo Italiano", che per l'occasione offriva vantaggiose condizioni d'abbonamento all'estero.

La manifestazione è stata per Italia Invita anche l'opportunità per una piacevole chiacchierata con Wilma Marchesi, responsabile a Milano del settore Ricamo dell'inglese Coats Cucirini, che sin dall'inizio ha sostenuto le nostre attività.

Cristina Notore e Patricia Girolamida sin: Cristina Notore e Patricia Girolami a Londra


Dal punto di vista culturale, sicuramente l'evento londinese aveva molto più da offrire, ma dal punto di vista commerciale e dell'affluenza di pubblico sono stati entrambi importanti. Si calcola un'affluenza di circa 50.000 visitatori a Londra e altrettanti ad Harrogate! Numeri incredibili se confrontati con eventi simili in Italia!

Patricia Girolami e Fiorella Gaggida sin: Patricia Girolami e Fiorella Gaggi ad Harrogate
Infine è con grande piacere che l'Associazione Italia Invita ringrazia Andrew JM Salmon, direttore dell'evento, e Diana Springall che hanno voluto e reso possibile la presenza del ricamo italiano al Knitting and Stitching Swhow, a Jan Westwood e Luisella Strona che con pazienza e simpatia hanno sostenuto e aiutato prima e durante l'evento.
Un ringraziamento speciale è rivolto a Patricia Girolami, la cui collaborazione è stata preziosa nella fase organizzativa e fondamentale nei giorni di permanenza a Londra ed Harrogate.

reportage
testi di Cristina Notore
per l'evento di Harrogate integrazioni di Fiorella Gaggi
foto di Marta Bardelli e Rosalba Pepi(Londra), Loretta Lovisa (Harrogate)

Galleria Fotografica Londra
Galleria Fotografica Harrogate


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