
Telaio a pedali, tipico della cultura popolare
romagnola
Gambettola, una piccola cittadina nel cuore della Romagna, dedica
ogni anno una importante
fiera alla canapa, per
rievocare l'antico legame tra la popolazione locale e questa
pianta.
Risalgono, infatti, agli ultimi decenni del Cinquecento le prime
testimonianze scritte relative alla sua coltivazione, che insieme
al lino, divenne in breve protagonista dei corredi delle case
romagnole.

antiche tende realizzate all'uncinetto con filati
di canapa
Nei secoli successivi la produzione crebbe sempre più,
grazie all'eccellente qualità della canapa gambettolese,
fino a divenire l'unico prodotto locale esportato in grandi
quantità, non solo in varie città italiane ma anche
europee.
All'inizio del Novecento la produzione della canapa subì
un notevole calo, soppiantata da coltivazioni più
redditizie, fino a sparire completamente intorno agli anni
Cinquanta.
(Bibliografia: La canapa a Gambettola. La canva a e' Bosch,
Rinaldo Ugolini, Ed.Il Ponte Vecchio, 2005)

Le
signore impegnate in varie lavorazioni
Nei giorni 18 e 19 novembre, l'associazione Italia Invita era
presente all'evento con
uno spazio dedicato a tecniche di
ricamo e merletto d'Italia, tradizionalmente legate alla
canapa, coordinando la presenza di alcune scuole e associazioni
della Romagna.
Nell'area allestita con gli splendidi manufatti, le signore
davano continue dimostrazioni di lavoro e invitavano le
visitatrici a cimentarsi nelle varie tecniche.

"Il fusello"
di Cesena
Erano presenti:
- Accademia dei lavori femminili di Cesena
- Associazione "il fusello" di Cesena
- Associazione Art&Ricamo di Montescudo
- Associazione RicAmando di Coriano
- Patrizia Gori di Rimini
- Gruppo macramé del Borgo di Rimini
Inoltre hanno contribuito all'esposizione:
- Associazione Giaveno Ricama di Giaveno (TO)
- Il Laboratorio Tessile di Alice di Castiglion Fiorentino
(AR)
Galleria Fotografica
 Accademia dei lavori femminili di Cesena
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 macramè
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| Alcune rappresentanti dell'Accademia dei lavori femminili di
Cesena |
Esecuzione di una frangia a macramé in una tovaglia di
canapa (Gruppo Macramé del Borgo - Rimini) |
 Caterina de' Medici
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 Scolaresca
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| Centri ricamati a punto Caterina de' Medici (associazione
Art&Ricamo di Montescudo) |
Scolaresca in visita, attorno al telaio |
 Associazione
RicAmando di Coriano
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 Punto Po e Punto
Arezzo
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| Due rappresentati dell'Associazione RicAmando di Coriano, con
la nostra Presidente Fiorella Gaggi.Sul tavolo: i tipici torselli
romagnoli, tele di canapa o lino che venivano tessute in casa per
confezionare lenzuoli, tovaglie e tutto quanto compreso nei
corredi delle spose |
Il piemontese punto Po ricamato su tessuto in canapa (a
destra, Associazione Giaveno Ricama di Giaveno) e il toscano
punto d'Arezzo completamente realizzato in canapa (a sinistra: Il
Laboratorio Tessile di Alice di Castiglion Fiorentino) |
Non poteva mancare uno spazio dedicato alla caratteristica
stampa romagnola, che proprio in queste zone vanta ancora una
forte tradizione e il telaio, una volta presente in tutte le case
romagnole.
 il colore
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 La stampa romagnola
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 l'asciugatura
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 I rocchetti
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| La stampa romagnola viene eseguita con i blocchi e la ruggine
conferisce il caratteristico colore |
Rocchetti di canapa pronti per la tessitura |
reportage
testi e foto di
Cristina Notore